Come Scrivere Un Perfetto Preheader!

Quando riceviamo una newsletter, la decisione più immediata che prendiamo è se aprirla o no. In questa decisione incidono fortemente l’oggetto e il nome del mittente (tanto più siamo affidabili e conosciuti, quanto più i nostri destinatari saranno invogliati ad aprire la mail). Ma c’è qualcosa da dire anche per il preheader, ossia il frammento di testo che appare proprio accanto o sotto la riga dell’oggetto su iPhone, iPad, alcuni telefoni cellulari Android e su alcuni client di posta elettronica, come per esempio Gmail. Se non stai ottimizzando questo elemento della tua newsletter, stai perdendo una buona opportunità per aumentare i risultati della tue campagne.

Che Cos’è Il Preheader?

Il preheader è la stringa di testo che si vede a fianco o sotto l’oggetto delle newsletter. Nonostante il preheader possa avere un impatto molto significativo sull’efficacia delle campagne di e-mail marketing, molti brand che fanno e-mail marketing non tengono ancora questo elemento nella dovuta considerazione.

Preheader: Tips and Tricks!

“Se non visualizzi il messaggio sottostante, clicca qui”. Questo tipo di messaggio è ancora troppo spesso utilizzato come preheader. Non si tratta però della scelta più adatta, anzi. Prima di tutto, una tipologia simile di preheader non solo non cattura l’attenzione dei nostri lettori, ma soprattutto non ci aiuta a raggiungere l’obiettivo ultimo, ossia l’apertura della nostra mail.

Quindi, come dovresti scrivere il prehader per migliorare l’open rate, i click e di conseguenza per aumentare le conversioni delle tue campagne di e-mail marketing?

Ecco qualche suggerimento:

  • Sintetizza il contenuto della newsletter;
  • Fornisci informazioni più sepcifiche a supporto e/o ampliamento di quanto anticipato nell’oggetto;
  • Se puoi, includi un codice sconto;
  • Inserisci una call to action;
  • Aggiungi una scadenza per creare senso di urgenza;
  • Includi la tua value proposition;
  • Non inserire l’opzione di disiscrizione;
  • Testa e ottimizza il preheader;
  • Evita le ripetizioni;
  • Ricorda che ciò che cattura l’attenzione dei lettori è ciò che stai offrendo loro. Quindi, fagli capire che hai la proposta giusta per chi ti sta leggendo!

Inoltre, puoi personalizzare il prehader inserendo la variabile del nome del destinatario, per esempio, oppure citando un articolo del tuo e-commerce simile alle preferenze di acquisto già mostrate dal lettore.

Il preheader ti dà la possibilità di fare la differenza nell’open rate delle tue campagne. Scrivi un testo breve e semplice, che approfondisca l’oggetto e anticipi il contenuto della newsletter. Non svelare tutto, ma al contempo non essere confuso o noioso. Quando invii una campagna di e-mail marketing, la prima impressione è l’unica cosa che conta per avere la meglio sui tuoi competitor. Per riuscire a fare questo, il prehader ti può dare un grande aiuto. Prova e facci sapere, ok?

4 Consigli Per Le Tue Newsletter Estive [Con Esempi]!

L’estate è (decisamente) arrivata e per molti di noi ciò coincide con il periodo preferito dell’anno. Ci sono diverse ragioni che fanno dell’estate il nostro periodo prediletto: anzitutto, probabilmente, è perché arriva il tempo di fare i bagagli e andare in vacanza, oppure semplicemente perché possiamo goderci qualche giorno libero.

Come sai bene, siamo tutti piuttosto impegnati nell’arco dell’anno e a una certa ci meritiamo di rallentare i ritmi, specialmente quando le giornate si fanno torride, esattamente come stiamo programmando sin dai freddi giorni invernali. A proposito di programmazione… è tempo di preparare le tue newsletter estive. Ecco alcuni consigli e una manciata di idee per delle newsletter splendenti!

1. Non Temere Di Metterti In Gioco!

L’estate è la stagione ideale per sfogare la fantasia. Entra nel mood estivo e cerca di sorprendere i tuoi lettori con una newsletter divertente, che potrebbe comprendere anche giochi, puzzle o modalità nuove per interagire con il tuo brand e il tuo sito (se proponi costumi da bagno, per esempio, potresti usare immagini animate che mostrano diverse combinazioni possibili del due pezzi).

Divertiti anche tu e non aver paura di sperimentare, è il modo migliore per catturare l’attenzione dei tuoi lettori!

2. Rendi Ancora Più Semplice L’Acquisto!

La maggior parte dei nostri clienti e lettori non porterà il laptop con sé sotto l’ombrellone, ma di sicuro nessuno si sognerà di uscire senza il cellulare. Per questa ragione dobbiamo impegnarci per semplificare il più possibile l’acquisto da dispositivi mobili. Non dimentichiamo che i nostri lettori sono in vacanza, pertanto hanno molto tempo libero, si stanno rilassando e probabilmente sono più propensi all’acquisto di quanto non siano durante tutto il resto dell’anno.

Cosa dobbiamo fare dunque? Ottimizzare testo e grafica per rendere la nostra newsletter mobile friendly, disegnando un template facile da visualizzare e con cui sia ancora più semplice interagire.

Riserva un occhio di riguarda ai bottoni call-to-action: dev’essere chiarissimo che si tratta di elementi cliccabili. Per fare in modo che sia chiaro, usa colori intensi che si distinguano dal resto della newsletter.

Inoltre, cerca di posizionare i pulsanti più in alto possibile perché se è vero che i nostri lettori sono in vacanza, è altrettanto vero che non avranno alcuna voglia di scrollare per minuti interi per trovare la call-to-action e vedere la nostra proposta.

Infine, fai in modo che i bottoni call-to-action siano sufficientemente grandi per poter essere cliccati con un dito su uno schermo piccolo.

Summer newsletter examples

3. Mood Vacanziero!

Ogni anno la solita vecchia storia… Prima di fare i bagagli e prendere il volo, tutti abbiamo bisogno di comprare qualcosa di nuovo, qualche capo o accessorio speciale. Siamo quindi nel momento ideale per mettere tutti i tuoi cavalli di battaglia nella newsletter e circondarli con un’atmosfera… abbronzata! Pensa a ciò di cui i tuoi clienti potrebbero aver bisogno durante la loro vacanza, qualcosa che vogliano assolutamente portare con sé durante i giorni di relax.

Summer newsletter

4. Tempo Di Sconti? Sempre!

Ciascuno di noi apprezza coupon, promozioni, consegne gratuite e offerte speciali. Coccola i tuoi clienti con qualcosa pensato appositamente per loro, del resto l’estate è la stagione perfetta (anche) per i saldi!

Summer newsletter ideas

C’è altro da aggiungere? Ah, sì: buona estate a tutti!

 

L’Open Rate Cala? Facciamolo Salire in Tre Semplici Mosse!

Nell’e-mail marketing è fondamentale il coinvolgimento del nostro target. Per capire quanto stiamo colpendo nel segno, il primo indicatore rilevante è il tasso di apertura delle nostre newsletter, detto anche, in inglese, open rate. Di fatto, si tratta di un’indicazione che ci fa capire immediatamente se la nostra campagna di e-mail marketing abbia avuto successo o no, laddove per “successo” si intende la capacità di catturare l’interesse dei lettori, portandoli ad aprire la mail in prima battuta e a cliccare sui contenuti in seconda.

Hai notato che ultimamente, oppure in una sola campagna, il tuo tasso di apertura è calato drasticamente? Ecco cosa devi fare per migliorarlo!

1. Analizza le Statistiche delle Campagne di E-Mail Marketing!

Anzitutto ricordati sempre di analizzare le statistiche delle tue campagne. Con Kloudymail sono a portata di click e in pochi istanti potrai capire com’è andata la tua ultima campagna, comparandola anche con le precedenti per capire se il tuo trend sia positivo o negativo. Se il tuo caso è l’ultimo, ossia se il trend è negativo, la prima cosa da fare è capire di avere un problema e cercare di invertire la rotta immediatamente.

Certo, può darsi che il tuo sia un problema momentaneo, ma meglio non ripetere gli errori già commessi per scongiurare il rischio che i “numeri” diminuiscano ulteriormente. Ti consigliamo di non restare in contemplazione per mesi e mesi cercando l’idea del secolo: agisci tempestivamente apportando piccoli miglioramenti, magari “pescando” dalle campagne precedenti che avevano ottenuto un buon riscontro.

2. Pianifica le Tue Prossime Mosse e Agisci!

Ora che hai esaminato la situazione e hai capito – o pensi di aver capito – cosa potrebbe essere andato storto, inizia a pianificare ciò che farai. Insomma, stila il tuo piano di azione: in questo modo avrai più probabilità che le tue prossime mosse filino lisce.

Fatto questo, non ti resta che muoverti. Non è facile come dirlo, tutt’altro, ma se farai tutto per bene, secondo i piani, otterrai grandi soddisfazioni. Dato che i risultati li hai già analizzati, inizia a pensare ad altri accorgimenti che potrebbero aumentare il tasso di apertura: l’oggetto è a misura di lettore? La grafica è ben fatta e responsive? Le liste sono ben strutturate e profilate?

3. Persevera!

Ora che hai fatto tutto, e che probabilmente hai ottenuto dei miglioramenti nei risultati delle tue campagne di e-mail marketing, è tempo di perseverare. Un po’ come la dieta: una volta abbattutti i chili di troppo, si parte con il mantenimento.

In poche parole, anche se la tua ultima campagna è andata bene, non dormire sugli allori. Continua ad analizzare le statistiche, a cercare di migliorare, a consultare blog come questo per capire quali siano le strategie migliori da adottare per coinvolgere il target. E, se avessi ancora qualche dubbio, non esitare a contattare Kloudymail: siamo sempre pronti a dare suggerimenti e ad accompagnare chi lavora con noi verso i migliori risultati!

Best Practice Per la Creazione di Landing Page Per L’E-Mail Marketing!

Hai mai pensato di poter gestire il tuo sito web e le vendite online senza appoggiarti a un’attività mirata di e-mail marketing? Se sì, forse dovresti ripensarci. Perché? Perché un sito web è sì una buona vetrina, ma devi sapere che il 90% delle vendite si ottengono grazie a una strategia gloable e studiata di digital marketing che comprenda anche l’e-mail marketing.

Perché l’E-Mail Marketing è Fondamentale per il tuo Business

  1. I possessori attivi di una casella e-mail sono previsti toccare i 3 miliardi nel 2019;
  2. L’e-mail marketing ha un Roi medio di 38 dollari per ogni dollaro speso;
  3. Una campagna e-mail può arrivre ad avere un Roi medio del 122%, il quadruplo rispetto ad altre attività di digital marketing come i social media, le mail personali dirette e la paid search;
  4. Solo negli Stati Uniti, i possessori attivi di una casella mail saliranno a oltre 250 milioni entro il 2020;
  5. Il controllo di e-mail davanti alla Tv è aumentatata del 69%, a letto prima di dormire o appena svegli del 57% e in vacanza del 79%;
  6. I brand in grado di personalizzare e generare contenuti mirati tramite l’e-mail marketing registrano un click rate più alto del 30% rispetto alla medio e un open rate più elevato dell’11%.

Chiunque può raggiungere risultati simili, anche perché le tecniche che utilizziamo per massimizzare le conversioni delle nostre landing page sono le stesse che, almeno in parte, possiamo applicare alle nostre landing page per l’e-mail marketing.

Dopo aver visto i numeri che stanno dietro l’e-mail marketing, vediamo qualche “best practice” utile per la creaione di landing page che convertano davvero per le nostre newsletter.

1. Call To Action Chiare!

Stiamo parlando di una caratteristica fondamentale per generare lead e in generale ottenere risultati migliori dalle nostre campagne. Accertiamoci che le nostre call to action siano chiare e precise, sia che stiamo vendendo abiti, sia che il nostro prodotto di punta sia il prosciutto crudo.

Il nostro consiglio è di utilizzare formule come “Clicca qui” o “Vai!”, ma di evitarne altre come “Invia”. Perché? Secondo alcune ricerche, questo tipo di parole potrebbe ridurre il tasso di conversione del 3% circa.

2. Una Call To Action Alla Volta!

Vuoi proporre diverse cose in una sola volta, come per esempio contenuti del blog, pagine prodotto e altro ancora? Nulla di fatto lo vieta, ma non funzionerebbe. Spieghiamoci: se stiamo cercando di aumentare le conversioni, dobbiamo cercare di tenere il nostro lettore più concentrato possibile. E, per riuscirci, proponiamo un’attività alla volta. Per questo è buona prassi utilizzare call to action singole.

3. Parola d’Ordine: Coerenza di Stile!

Va da sé che landing page e newsletter dovrebbero avere lo stesso stile. Questo vale per tutti gli elementi, ossia font, colori e tutto ciò che lega newsletter e landing page. Si tratta di un’accortezza da non abbandonare mai perché chi atterra sulla nostra landing page a partire da un’e-mail dev’essere immediatamente in grado di connettere l’una all’altra. Se manca coerenza di stile, potremmo portare i nostri destinatari a pensare “Cosa è successo? Sono approdato sulla pagina sbagliata?” e cose del genere. Impegniamoci dunque per offrire al nostro target un’unica esperienza.

4. Generare Urgenza!

Probabilmente non stiamo raccontando niente di nuovo, dato che l’urgenza è uno dei capisaldi del marketing. Tuttavia non è una strategia obsoleta: se ben utilizzata, può aiutarci ad aumentare significativamente il nostro tasso di conversione. Includiamo nel nostro messaggio e/o nelle call to action formule come “Solo per oggi“, “Adesso“, “Subito” e tutto ciò che può farci ottenere più click. L’urgenza invita le persone a passare all’azione, che è esattamente ciò che una call to action dovrebbe fare.

5. Attenzione ai Form!

Parlando in generale, non tutti amano i form. O, meglio, di sicuro non sono molto apprezzati i form che richiedono molte informazioni, specialmente se ciò che diamo in cambio non vale la cessione di tanti dati personali. Naturalmente in una landing page un form è d’obbligo, ma cerchiamo di chiedere solo i dati necessari all’attività che stiamo proponendo: sovraccaricando il form di campi rischiamo di bruciarci buona parte della nostra audience.

6. La Prova Sociale!

La prova sociale, conosciuta anche con il termine inglese social proof, può diventare un interessante strumento di engagement. In pratica, utilizzando la prova sociale stiamo dicendo ai nostri lettori che possono beneficiare degli stessi vantaggi già disponibili alle altre persone che hanno compiuto l’azione richiesta, come per esempio l’iscrizione alla nostra newsletter.

7. Testare Sempre!

Questo discorso vale tanto per le campagne di e-mail marketing, quanto per le landing page: entrambe devono essere testate più e più volte per massimizzare i tassi di conversione.

Testare è un procedimento lungo, ma si può fare. Ricordiamoci di concentrare la nostra attenzione su elementi chiave come per esempio immagini, oggetto e call to action per essere sicuri di ciò che piace al nostro target.

In conclusione, possiamo affermare che sono diversi i fattori che devono “funzionare” bene insieme per decretare il successo di una campagna di newsletter. Parimenti, una landing page ben fatta ha lo stesso peso quando il nostro obiettivo è la lead generation. Prendete in considerazione i consigli che vi abbiamo dato e sarete da subito sulla buona strada. Insomma, è il tuo turno adesso!

Come Ottimizzare Le Tue Newsletter Per Tutti I Device!

Ok, hai creato una newsletter dal design fantastico. Sei soddisfatto e non vedi l’ora di inviare la tua campagna di e-mail marketing per misurare l’effetto che potrai ottenere sui tuoi utenti. Prima di premere “Invia”, però, hai verificato che la tua newsletter sia effettivamente visualizzabile, fruibile e adatta per tutti i tipi di monitor? In altre parole, hai verificato che sia responsive? Come tutti ormai sappiamo, non è un problema da poco: anche la newsletter meglio disegnata, in fondo, perde di valore ed efficacia se non è responsive e se anche uno dei nostri lettori non potrà visualizzarla al meglio, sia che la legga da desktop, da smartphone o da tablet. In qualità di esperti di e-mail marketing, non possiamo permetterci di sbagliare un colpo del genere anche perché rischieremmo con ogni probabilità di perdere una fetta della nostra utenza che, senza indugio, cliccherà su “Disiscriviti”.

Per evitare che questo accada, vediamo subito come fare per mantenere attivi i nostri clienti e continuare a strutturare campagne di e-mail marketing super efficaci!

I Fatti a Supporto della Tesi

Come abbiamo già visto nel nostro post precedente, l’e-mail marketing è il canale preferito dagli utenti per interagire con i brand. Oltre a questo, l’invio di newsletter continua a confermarsi come la strategia in grado di restituire il ROI più alto e per questo preferita dagli esperti di marketing. Non bastasse, ci piace ricordare che eMarketer ha riferito che il 69% degli Americani utilizza regolarmente uno smartphone e, in un’altra proiezione, Statista has timato che nel 2019 questo numero a livello mondiale supererà i 5 miliardi. Ciò nonostante, accade ancora – e sarà sicuramente capitato anche a tutti noi almeno una volta nella vita – che vengano inviate newsletter che non sono responsive e con le quali quindi non possiamo interagire dai nostri dispositivi mobili.

Ottimizzare le newsletter per i dispositivi mobili

E non è finita. Nell’edizione statunitense del 2017 del sondaggio sull’utilizzo dei dispositivi mobili da parte degli utenti, Deloitte ha rilevato che “i titolari di smartphone americani guardano il loro telefono, complessivamente, in media 12 miliardi di volte al giorno“. La domanda rimane la stessa: a fronte di questi dati, perché non tutti i brand riescono a essere responsive nelle loro comunicazioni online, di qualsiasi tipo esse siano? Le risposte potrebbero essere molte, ma ne azzardiamo tre: carenza di risorse (che si tratti di budget, personale o entrambe le cose); mancanza di tempo sufficiente per studiare e pianificare le campagne; limiti tecnici/tecnologici. Per aiutarti a superare queste barriere, ecco chi qualche consiglio che potrebbe venirti in soccorso!

Come Targettizzare al Meglio Le Campagne di E-Mail Marketing

  1. Sii breve nell’oggetto (massimo 30 caratteri);

  2. Se non sai come gestire il design di una newsletter, preferisci i template a una colonna che si adattano perfettamente alle dimensioni degli schermi dei diversi device;

  3. Ricordati che la larghezza massima di una newsletter è di 600px;

  4. Utilizza la dimensione del font adeguata: per il corpo principale dev’essere compresa fra 14 e 16 mentre per i titoli fra 22 e 24;

  5. Non creare pulsanti call-to-action eccessivamente piccoli: la misura minima è di 44x44px;

  6. Inserisci gli attributi Alt alle immagini così che i lettori a cui si bloccano le immagini possano comunque comprendere il messaggio;

  7. Verifica che le tue newsletter siano accessibili per tutti i contatti delle tue liste;

  8. Controlla che anche le tue landing page per l’e-mail marketing siano responsive;

  9. Non stancarti mai di testare!

E-Mail Marketing e Utenti: Una Ricerca Dice Che Le Mail Restano il Canale Preferito Dal Nostro Target!

Oggi condividiamo con voi una ricerca non nostra, bensì di Email Monday, un blog indipendente curato dall’esperto Jordie van Rijn il quale, in questo caso, ha preso in esame – in collaborazione con zettasphere – le risposte a 417 sondaggi. Ok, si tratta principalmente di sondaggi somministrati a utenti nordamericani (rappresentativi grossomodo di tutte le fasce anagrafiche) e non rispecchierà dunque, se non per sommi capi, le tendenze italiane ed europee. Ve lo proponiamo comunque come spunto per capire quali siano i trend dell’e-mail marketing oltreoceano.

La ricerca si è concentrata sul modo in cui gli utenti – che sono poi coloro che determinano le performance delle nostre campagne – si approccino all’e-mail come strumento in sé e su cosa pensino in merito all’e-mail marketing, una domanda che tutti noi che inviamo campagne newsletter ci siamo posti almeno una volta nella vita, no? Le risposte a tale domanda possono aiutarci a comprendere meglio sia il comportamento degli utenti, sia i loro bisogni.

Principalmente, l’analisi di van Rijn risponde a domande come queste:

  • Quali sono le ragioni che più di altre invogliano gli utenti a iscriversi a una newsletter?
  • Come percepiscono i nostri lettori gli indirizzi e-mail no-reply?
  • Qual è la frequenza desiderata per la ricezione di una newsletter, per esempio con offerte e sconti da parte di un brand?
  • Per gli utenti è semplice e immediato leggere mail da dispositivi mobili?
  • Cosa si aspettano gli utenti dopo aver lasciato i loro dati per l’iscrizione a una newsletter?
  • E, naturalmente, qual è il canale preferito dai nostri iscritti per ricevere le promozioni che decidiamo di inviare loro?

I Risultati della Ricerca

La premesse fondamentale alla base di questa analisi equivale a ciò che da sempre sosteniamo anche noi di Kloudymail: conoscere il modo in cui i nostri utenti interagiscono con le nostre comunicazioni e il modo in cui le percepiscono è la chiave per impostare campagne di e-mail marketing di successo.

1. Le persone controllano le e-mail ovunque, in ogni momento

In vacanza, nella vasca da bagno, al bar… Indipendentemente da dove si trovi, più di un terzo degli utenti legge le e-mail. Il 77%, in particolare, approfitta dei momenti di noia. Sul totale, il 70% (gli intervistati avevano la possibilità di selezionare più risposte in base alle loro abitudini) controlla la casella di posta a letto oppure non appena apre gli occhi.

2. Più della metà di coloro che non interagiscono con noi stanno solo aspettando il momento giusto

Perché gli utenti che sono iscritti alla nostra newsletter ma per lo più ignorano le nostre comunicazioni non si disiscrivono? Bella domanda, vero? La maggior parte degli intervistati ha risposto che non si tratta di non essere più interessati al brand, anzi. Il 37% è in attesa che dell’offerta giusta per ricominciare ad acquistare, mentre il 24% è in una sorta di “stallo” ma è sicuro che tornerà a comprare da noi.

3. Le innovazioni dell’e-mail marketing che piacciono ai lettori

Quali sono i trend più innovativi dell’e-mail marketing che interessano agli utenti? Il 38% dice di essere interessato a e-mail che includono la valutazione del prodotto e il 35% si sente più coinvolto da offerte basate sui precedenti acquisti. In sostanza, gli utenti sono alla ricerca di qualità e rilevanza per essere invogliati a cliccare. Inoltre, e forse un po’ a sorpresa, la geolocalizzazione è un altro elemento che potrebbe risultare vincente nelle nostre campagne di newsletter: il 31% dei lettori non le considera invadenti e, al contrario, le apprezza.

4. La frequenza con cui gli utenti controllano le e-mail

Iniziamo con un paio di dati piuttosto eloquenti: il 28% degli utenti è fortemente “dipendente” dal controllo delle e-mail e il 65% controlla la casella di posta più di tre volte al giorno. Questi numeri testimoniano che il canale dell’e-mail marketing conserva una certa forza per raggiungere gli utenti: come detto, l’importante è conoscere bene il nostro target e sapere come raggiungerlo e coinvolgerlo.

Analizzando i semplici dati presentati poco fa, possiamo dire che le probabilità che una mail sia vista e/o letta tempestivamente sono alte. Per l’e-mail marketing, ciò è interessante perché ci dice che l’invio di comunicazioni poco prima dell’inizio di una svendita o dell’avvio di un webinar può essere comunque molto efficace. Insomma, il tempo conta nell’e-mail marketing, ma fino a un certo punto; è pur vero che ciò che interessa a noi prioritariamente non è il momento in cui i nostri clienti o potenziali tali leggano le mail, bensì il momento in cui agiranno. Per fare un esempio, è più probabile che le news vengano lette la mattina, mentre dal tardo pomeriggio alla sera è più probabile che vengano effettuati acquisti.

5. Cosa attira maggiormente l’attenzione dei lettori

La spedizione gratuita o un buono da 5 dollari risultano molto persuasivi per più di due terzi degli intervistati quando si tratta di lasciare i dati per iscriversi a una newsletter. Del resto è facilmente immaginabile che l’offerta di modi molto diretti per risparmiare denaro risultino determinanti per la maggior parte degli utenti. Andando avanti, la ricerca mostra che concorsi e simili riscuotono l’interesse di oltre il 30% degli utenti.

Il buono sconto da 5 dollari di cui abbiamo già parlato riscuote più successo rispetto a un più generico 10% di sconto. Quando studiamo l’incentivo per l’iscrizione alla nostra newsletter, dunque, teniamo in considerazione anche il valore medio degli ordini che riceviamo: se l’importo è superiore a 50 dollari (o, nel nostro caso, a 50 euro) un buono da 5 dollari ci farà acquisire molti iscritti e sarà meno impattante in termini di costi rispetto a uno sconto del 10%.

6. I motivi per cui i nostri iscritti non aprono le e-mail

Siamo dinanzi a uno dei crucci che affliggono di più chi fa e-mail marketing: perché i nostri utenti non aprono le newsletter? Ecco la risposta! Per quasi il 60% degli intervistati, la non apertura deriva dalla non intenzione (o impossibilità) di acquistare prodotti del nostro brand in quel momento. Per il 44%, invece, la motivazione è un eccesso di impegni che toglie tempo all’apertura di e-mail di “svago”. Per la stessa percentuale di utenti, tuttavia, il motivo è strettamente dipendente da noi: l’oggetto della newsletter non è sufficientemente accattivante e non invoglia ad aprire la comunicazione. Naturalmente un altro motivo che porta le persone a non leggerci è lo scarso interesse generato dalle nostre precedenti newsletter o, peggio, un’esperienza negativa con il nostro brand in fase di acquisto.

7. “Non rispondere a questa mail”. E gli utenti?

Il 73% degli intervistati ha segnalato che un indirizzo “no reply” non dà loro fastidio. Addirittura, il 5% ha dichiarato di non essere nemmeno a conoscenza di questo dettaglio. Ciò non significa che i nostri lettori non abbiano voglia, almeno ogni tanto, di risponderci. Tuttavia il 22% preferisce farlo attraverso un modulo di contatto o una chat. In generale, anche se per il momento il “no reply” non rappresenta un problema per gli utenti, almeno in termini generali, dovremmo chiederci se la strategia più adatta per il nostro brand non possa essere invece quella di stimolare risposte (e, nel caso, dovremo anche stabilire attraverso quale canale). 

8. La lettura di newsletter dai dispositivi mobili

Il 16% di coloro che hanno risposto al messaggio ha dichiarato di riscontrare problemi con la lettura di e-mail da mobile al massimo una o due volte al mail e oltre la metà, il 54%, ha detto di non ricordarsi nemmeno quanto tempo fosse passato dall’ultimo malfunzionamento. Considerando il volume medio di e-mail che ciascuno di noi riceve quotidianamente, questa è decisamente una bella notizia. Solo il 9% del campione ha detto di avere frequentemente problemi con l’apertura di mail da tablet o smartphone.

9. I canali preferiti dagli utenti per ricevere nostre notizie (oltre a sconti e promozioni)

L’e-mail è il canale preferito dagli utenti per ricevere le nostre promozioni o in generale le nostre comunicazioni: lo dice ben l’83% del campione. Seguono, con un bello scarto, Facebook (38%) e la tv (23%). Le risposte confermao che l’e-mail marketing è una sorta di passaporto digitale e rappresenta dunque un canale affidabile in cui investire.

 

Abbiamo trovato quest’indagine davvero interessante e per questo l’abbiamo condivisa con te. Contiene molti spunti per indirizzare ancora meglio la strategia di invio newsletter con Kloudymail. Se hai bisogno di ulteriori informazioni non esitare a contattarci tramite la chat sul nostro sito, telefonicamente allo 030.6342300 o inviando una mail a sales@kloudymail.com.

La Strategia di E-Mail Marketing Per il Periodo dei Saldi!

Ciascuno di noi, quando telli parla di shopping, attende con una certa impazienza il periodo dei saldi. I saldi invernali sono iniziati da poco e arrivano un po’ come una manna: a dicembre ci abbiamo dentro con le spese fra regali, cene e vacanze ed è arrivato il momento di tirare un po’ la cinghia. D’altro canto, il periodo dei saldi è importantissimo anche per i commercianti perché rappresenta l’occasione per liberare i magazzini e riempirli nuovamente in vista della stagione estiva e ottenere, seppur con un margine di guadagno più ridotto rispetto al resto dell’anno, una discreta iniezione di liquidità.

Ci sono settori che attendono i saldi più di altri per la maggiore incidenza sul fatturato. Pensiamo all’abbigliamento e alle calzature, per esempio. Quanti di noi attendono l’avvio dei saldi per comprare il paio di scarpe adocchiato settimane fa o quel maglione che sfrutteremo ancora per almeno un paio di mesi? Molti, probabilmente. E lo stesso vale per i commercianti: in questo settore i saldi hanno un’elevata incidenza sul fatturato e vale la pena sfruttare a pieno il momento, utilizzando tutti i canali possibili per promuovere i saldi, tenere i clienti aggiornati e invogliarli a visitare il nostro e-commerce oppure a venire a trovarci in negozio. Una buona strategia dev’essere multicanale e deve pertanto comprendere sito internet, adv online, social e campagne mirate di e-mail marketing ed sms marketing.

Per iniziare, vediamo qualche numero relativo ai saldi 2019 per capire l’importanza di pianificare una strategia di marketing!

Perché Studiare una Newsletter per il Periodo dei Saldi: i Numeri in Italia

I saldi invernali 2019 interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite in abbigliamento, calzature e accessori (dati Ufficio Studi Confcommercio). Confesercenti stima quest’anno particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse alto, secondo il sondaggio effettuato da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori, anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per effettuare almeno un acquisto.

“Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. “Un’occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese”.

La Newsletter per i Saldi: Obiettivi e Tips&Tricks

Perché inviare una newsletter per comunicare l’avvio dei saldi invernali e magari mettere l’accento su alcuni dei prodotti più appetibili? Non siamo certo noi a doverti dire quale sia il primo obiettivo, perché sicuramente lo sai benissimo: aumentare le vendite online, in negozio oppure in entrambi i canali.

Le Informazioni da Inserire nella Newsletter per i Saldi

Anzitutto, ricordiamo ai nostri clienti e quelli potenziali le date di inizio e di fine dei saldi, la possibilità di beneficiare di eventuali pre-saldi (magari riservati a chi ha la tessera fedeltà del nostro negozio) e valutiamo la possibilità di includere codici sconto speciali da utilizzare sul nostro e-commerce. Fondamentale, quando si pianifica una strategia di e-mail marketing per il periodo dei saldi, profilare il nostro target e inviare messaggi mirati con prodotti specifici: per fare un esempio semplice, se vendiamo abbigliamento, inviamo alle nostre clienti una selezione delle nostre promozioni per donna e, se vogliamo fare un passo ulteriore, cerchiamo di “rifinire” ulteriormente il messaggio inviando i prodotti più adatti a seconda dell’età per aumentare l’interesse e il coinvolgimento di chi riceve il messaggio.

L’E-Mail Marketing per i Saldi: Qualche Consiglio

Come sempre, per riuscire a targettizzare al meglio il nostro messaggio e a sfruttare a pieno le potenzialità dell’e-mail marketing e dell’sms marketing è fondamentale che le nostre liste contatti siano di buona qualità. Ciò significa che non devono essere comprate, ma devono essere costruite man mano con una buona strategia di marketing. Inoltre, via via cerchiamo di affinare la nostra strategia per raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sui nostri contatti in modo da poter profilare al meglio il nostro target e inviare messaggi sempre più mirati. Tutto questo è possibile con Kloudymail e anche qualcosa in più, come per esempio inviare messaggi diversi a seconda della “fedeltà” del nostro cliente: grazie al rating utente espresso dalle stelline che possiamo vedere accanto a ogni nome, abbiamo la possibilità di strutturare campagne mirate per i clienti più fedeli e che ci leggono sempre e di studiare invece un messaggio diverso per coloro che, per ragioni diverse, hanno perso un po’ di interesse verso il nostro brand. Il periodo dei saldi è infatti ideale per fidelizzare i nostri clienti.

Come Scrivere la Newsletter per i Saldi?

Oltre alla profilazione dei contatti, è importantissimo strutturare il messaggio nel modo migliore possibile per ottenere buoni risultati dalla nostra campagna di e-mail marketing per i saldi. Come sempre, l’oggetto della newsletter è fondamentale: dev’essere accattivante, deve invogliare ad aprire la mail di cui anticipa il contenuto e contiene ”promesse” che necessariamente vanno mantenute nel messaggio (non annunciamo sconti del 70% se poi i nostri ribassi si “fermano” al 50%). Inoltre, nello step finale di invio con Kloudymail controlliamo di non aver inserito parole che possono essere invise ai filtri antispam: sarebbe un peccato spendere tempo ed energie per confezionare il messaggio perfetto e poi, per una o due parole, vederlo finire in spam. Nel caso dei saldi invernali, cerchiamo di essere molto diretti, informali e amichevoli nell’oggetto della newsletter: è il modo migliore per invogliare i nostri clienti ad aprire la nostra newsletter e curiosare tra le nostre proposte.

Nella nostra newsletter inseriamo diversi prodotti ma cerchiamo di non creare un’accozzaglia confusa di articoli che infastidisce il lettore e non porta a nulla. Tradotto: diamo a ciascuna delle nostre proposte la giusta rilevanza all’interno di una newsletter ordinata e comprensibile. Per ogni prodotto che decideremo di inserire, aggiungiamo un’immagine corredata da prezzo iniziale e prezzo finale (con percentuale di sconto applicata), un testo descrittivo e una call-to-action (legata a una landing page specifica o alla scheda prodotto all’interno del nostro e-commerce) che potrebbe essere, per esempio, “Lo Voglio!” oppure “Compra Subito”. Se non disponiamo di un e-commerce ma vogliamo aumentare la platea di clienti in negozio, possiamo comunque utilizzare l’e-mail marketing. In questo caso evitiamo una mail di solo testo che annunci l’inizio dei saldi: va bene, ma è sicuramente riduttiva e limita tantissimo le nostre possibilità di aumentare le vendite. Cerchiamo di liberare la nostra fantasia per attirare l’attenzione di chi riceve la nostra comunicazione con immagini d’impatto e un testo piacevole da leggere mettendo al contempo l’accento sulle promozioni (se possiamo, assegniamo dei codici sconto escluisivi). Per poter promuovere più prodotti, una buona idea è quella di utilizzare un’immagine animata.

Insomma, inviare una newlsetter per i saldi invernali 2019 è un’attività che richiede attenzione ma può regalarci ottime soddisfazioni. Se vuoi sapere come creare il messaggio perfetto con Kloudymail, non esitare a contattarci: siamo a tua disposizione per soddisfare le tue esigenze!

5 Consigli Per Digitalizzare La Tua Comunicazione Natalizia!

Tutti pronti per Natale? Gli alberi di Natale addobbati che fanno bella mostra di sé lungo le vie delle città, Babbo Natale che offre dolcetti e sogni ai più piccoli, l’atmosfera incantevole che si diffonde un po’ ovunque… Poesia a parte, per tutti coloro che gestiscono un’attività – specialmente B2C – il Natale rappresenta il periodo più interessante dell’anno in termini di vendite, ma non si tratta solo di questo. O, meglio, vendere va benissimo, ma puoi fare molto di più: come già sai, soprattutto se segui il nostro blog, la comunicazione digitale è fondamentale per il successo della tua attività, più che mai durante il periodo natalizio. Non si tratta certo di una fase tranquilla per chi si occupa di marketing e comunicazione perché la voglia di acquisti delle persone è alle stelle. Ma grazie a una sapiente pianificazione e programmazione delle tue attività di digital marketing – parliamo per esempio di newsletter o, ancora più in generale, di campagne di e-mail marketing – potresti trascorrere le tue vacanze senza troppi pensieri. Come? Eccoti alcuni consigli che, siamo sicuri, ti torneranno utili!

1. Fai Tintinnare La Campanella di Natale Nelle tue Newsletter!

Il periodo che precede il Natale è ottimo per le vendite, ma anche i giorni immediatamente successivi al 25 dicembre non sono da meno. Proprio in questi giorni, infatti, concluse le abbuffate e i raduni di famiglia, le persone hanno più tempo per navigare online, per capire come sfruttare al meglio le loro gift card e magari per scegliere qualcosa di carino con cui sostituire l’ennesimo, imbarazzante, maglione con la renna trovato sotto l’albero.

Come Si Fa? Targettizza e Fai Cross-Selling!

Come abbiamo già ripetuto parecchie volte, l’e-mail marketing rimane il canale più efficace per spingere e aumentare le vendite. Si apre una competizione avvincente fra tasso di apertura e click prima di Natale, pertanto accertati di identificare il target delle tue comunicazioni nel modo più preciso possibile per vincere la gara. Ti suggeriamo anche di utilizzare le soluzioni di marketing automation, quelle che puoi trovare sulla piattaforma multicanale di digital marketing Kloudymail: se sai cos’ha acquistato il tuo cliente in occasione delle festività natalizie dello scorso anno, potresti consigliargli dei prodotti che si avvicinino agli interessi espressi in quell’occasione. Se non lo sai, torniamo alla segmentazione: usala meglio (e più) che puoi.

Le giornate prima del Natale non sono solo quelle in cui le persone sono avide di shopping, ma anche quelle in cui gli utenti del web controllano le loro mail e newsletter per trovare offerte ed eventi. Potresti per esempio mettere in programmazione – questo è un esempio che calza nel B2C – una newsletter automatizzata con una selezione di prodotti dal tuo e-commerce, strategia che può funzionare anche per fare up-selling o cross-selling. Potresti usare un messaggio del tipo: “Babbo Natale ti ha portato l’ultimo iPhone? Compra tutti gli accessori a un prezzo speciale!”. Sicuramente una comunicazione di questo tipo funziona meglio rispetto a un messaggio generico e privo di coinvolgimento.

Ricordati Dei Tuoi Clienti più Fedeli e Premiali!

Un regalo normalmente si apprezza di più rispetto a uno sconto o a una promozione (che comunque non dispiacciono a nessuno, intendiamoci). Cosa potresti fare? Inviare una mail natalizia con un codice per ritirare un omaggio oppure, se darai un party, un invito alla festa. Magari non tutti ci saranno, ma sicuramente saranno felici di aver ricevuto il tuo invito e si ricorderanno di te.

Opta Per la Praticità e il Risparmio di Tempo!

Se sei uno di coloro che, grossomodo, fa una campagna all’anno, il Natale è il periodo perfetto per lanciare quella campagna. Pianifica una campagna natalizia di e-mail marketing, dai libero sfogo alla tua creatività, offri l’opportunità di creare una lista di regali da chiedere a Babbo Natale e sii colui che realizza i desideri!

Hai Clienti Impegnati? Segui i Nostri Consigli!

Ricordati che, sebbene Natale sia un periodo magico per molti, per altri coincide con il più faticoso e stressante. Pensa a come potresti semplificare la vita ai tuoi clienti più impegnati: offri idee (poche) e mirate (molto), che siano consultabili facilmente e corredate da messaggi semplici e immediati, garantisci la consegna entro Natale e occupati tu dell’impacchettamento dei prodotti. Se sei in grado di fare tutto questo, non ti resta che individuare alla perfezione il tuo target e mirare.

Facciamo un esempio per capirci meglio. Potresti usare un oggetto come “Ordina entro 24 ore, il tuo ordine sarà da te prima di Natale!” oppure “Compra oggi e ricevi entro Natale“. Molti papà saranno felicissimi di ricevere la lista dei 20 regali di Natale più desiderati dalle teenager o le migliori idee regalo per mogli e compagne. Un’altra buona idea potrebbe essere quella di inviare un messaggio un giorno prima della vigilia di Natale: “Non hai ancora pensato ai regali? Con noi hai tempo per farlo!“. Soprattutto, non dimenticare di attivare anche una campagna SMS per inviare tutti i reminder del caso.

Pianifica tutto al meglio e, vedrai, i tuoi clienti non fuggiranno, anzi. Struttura al meglio anche l’assistenza: è sempre apprezzabile avere un aiuto immediato. Se un tuo cliente ha manifestato interesse per un bestseller ma alla fine non l’ha acquistato, ricordagli entro qualche giorno di averlo guardato e aggiungi a margine qualche altro titolo che si avvicini – per tema, stile o autore – a quello selezionato.

Usa Le Gift Card!

Potrebbe sembrare sorprendente, ma molte delle gift card che vengono regalate per Natale alla fine giacciono inutilizzate e questo comporta che tutte le tue eventuali possibilità di up-selling decadano. Incoraggia l’utilizzo delle gift card inviando una newsletter automatica con dei consigli per la persona che l’ha acquistata e incoraggiala a dire le stesse cose alla persona a cui l’ha donata o, più semplicemente, a inoltrarle la tua mail. Invia ancora un reminder qualche tempo prima della scadenza.

2. Tu (Forse) Ti Riposerai, Ma i Tuoi Social No!

Se i tuoi social rimangono silenti durante il Natale, darai un vantaggio non indifferente ai tuoi competitor. “Ma l’azienda è chiusa durante le festività”, potresti ribattere. Nessun problema. Pianifica i tuoi post sui social e programmali per l’intero periodo natalizio così potrai prenderti i tuoi giorni di ferie senza preoccuparti di nulla. O, meglio, quasi di nulla. Se sarai in un’isola sperduta e non potrai controllare cosa accade online, dovrai necessariamente optare per post semplici e neutrali, per degli auguri oppure per la pubblicazione di immagini evocative con un’atmosfera avvolgente. Insomma, niente di troppo controverso. Controlla accuratamente che i tuoi messaggi siano chiari (a meno che tu non voglia trascorrere la tua vacanza rispondendo a messaggi per chiarire cosa intendessi dire esattamente nei post che hai pubblicato).

3. Christmas Spirit With A (Content) Soul!

Oltre a costituire un periodo straordinario per le vendite, i giorni precedenti il Natale rappresentano anche una grandiosa opportunità per creare ottimi contenuti, per rafforzare l’immagine del tuo brand e coltivare le relazioni con i tuoi clienti. Offri ricette per cucinare piatti sfiziosi con il ben di dio avanzato da Natale, racconta le tradizioni natalizie più antiche, lancia un concorso di Natale o scrivi una storia a tema.

Il Natale porta con sé molte emozioni e tu dovresti farne tesoro. Questo è il periodo giusto per condividere le foto più carine di cagnolini in ufficio con cappelli da elfo, per creare un video aziendale a tema natalizio o addirittura una playlist su Spotify rappresentativa della cultura e dei tuoi valori aziendali.

Non dimenticare di sfruttare al massimo il lato visuale. Le immagini natalizie e i consigli per la stagione invernale in genere costituiscono materiale prezioso, specialmente per social come Instagram o Pinterest. Natale è un buon periodo anche per mostrare la parte più umana della tua azienda. Dai spazio ad attività di volontariato, raccogli regali di Natale per i meno fortunati, lancia un’iniziativa interna di beneficenza… Infine, naturalmente, non dimenticare di comunicare ciò che stai facendo, per esempio attraverso i social o comunicati stampa.

Le Tradizioni Natalizie? Sono Digitali!

Molte tradizioni natalizie possono essere trasferite all’interno del mondo digitale. Non ci credi? Fai in modo che all’interno della tua azienda ci si possano scambiare regali elettronici, realizza un calendario dell’avvento digitale oppure crea una lista di consigli per il periodo natalizio e pubblicala su Instagram.

4. Travesti Il Tuo Sito Internet da Babbo Natale 🎅!

Molti e-commerce attirano visitatori durante il periodo natalizio e a cavallo di Capodanno, ma ci sono anche altri siti che vanno alla grande. Se vuoi aumentare il numero di utenti che visitano il tuo sito internet, cambia il layout e sostituiscilo con uno a tema natalizio. Se prevedi di mettere a segno molte vendite, controlla allo sfinimento la home page e (ri)progettala per far sì che sia piena di offerte. Le esigenze e i bisogni sono molto eterogenei subito prima e subito dopo Natale e se hai in programma di andare in vacanza per una o più settimane, dovresti pianificare in anticipo una serie di offerte per continuare a rendere dinamica e interessante la tua home page.

Molti siti internet attirano un buon numero di visitatori che vogliono scoprire come utilizzare la gift card che hanno ricevuto o qualche ulteriore dettaglio su un prodotto che è stato loro regalato. Per questo sarebbe opportuno mettere bene in evidenza la risposta a questo tipo di quesiti. Un esempio: “Hai ricevuto una gift card per Natale? Prenota subito la tua vacanza con il 20% di sconto!”. O, ancora: “Hai ricevuto in regalo la nostra collezione di articoli da cucina? Guarda questo video e li monterai in 5 minuti!”. Non dimenticarti di coloro che avranno la necessità di sostituire i regali ricevuti: evidenzia bene in home page questa possibilità, spiega come e quando i prodotti possono essere sostituiti e fai in modo che, oltre al “sostituto”, nel carrello finisca anche qualcosa in più.

I regali di Natale potrebbero portare da te utenti che altrimenti non ti avrebbero mai scoperto. Cerca di riconoscerli alla prima occhiata e crea una campagna di marketing automation che trasformi i visitatori del periodo natalizio in clienti fedelissimi.

L’Usabilità è Sempre Un Must, A Natale Ancora Di Più!

Le vacanze sono un buon periodo per guardare da vicino il nostro sito internet con occhio critico. Pensiamo bene al nostro target di riferimento e poniamoci qualche domanda: i nostri clienti sono disposti ad aspettare un paio di giorni per avere una risposta dal customer service o si arrabbieranno se rimarranno due ore senza ricevere alcun riscontro? Questo è solo un esempio di una semplice domanda che dovremmo farci per agire poi di conseguenza a favore della nostra clientela: tanto più sarà estesa e completa la sezione del tuo sito dedicata all’assistenza, meno domande “elementari” riceverai, il che è utile soprattutto se nel periodo natalizio il tuo tuo team lavorerà a ranghi ridotti. Puoi anche pensare di realizzare delle demo per alcuni prodotti e di aggiungere tutorial. Insomma, pensa a cosa è meglio per te e per la tua azienda e fai la scelta giusta!

5. Automatizza Il Customer Service!

Accertati che il cliente riceva tutte le attenzioni di cui ha bisogno, anche se tu e i tuoi collaboratori siete impegnatissimi nella lettura dell’ultimo libro che vi hanno regalato. Anziché lasciare i clienti a chiedersi cosa accada subito dopo aver compilato il form di contatto, dovresti automatizzare il servizio di customer service quanto prima, inviando una spiegazione introduttiva dei tuoi prodotti e/o le FAQ, per esempio. Al contempo, ricordati di comunicare ai clienti il giorno di riapertura dell’azienda e fornisci loro indicazioni su come muoversi se non possono proprio aspettare.

Il marketing e la comunicazione, come sai, sono due attività che non possono prescindere l’una dall’altra. Sembra difficile? Ti assicuriamo che puoi farcela. Puoi gestire qualsiasi aspetto del marketing e della comunicazione digitale in modo automatico e senza troppi sforzi. Non esitare a contattarci se hai intenzione di testare nuove soluzione di marketing multicanale per la tua azienda nel 2019!

Il Nuovo Plugin WordPress Per La Lead Generation Firmato Kloudymail!

Kloudymail è orgogliosa di presentare il suo nuovissimo plugin WordPress, un plugin che abbiamo deciso di chiamare Kloudymail Lead Generation.

Il plugin di WordPress sviluppato da Kloudymail nasce nell’intento di offrire un ulteriore, utile strumento per l’e-mail marketing e il digital marketing. In linee generali, le funzionalità di questo plugin si possono riassumere nella possibilità di creare e aggiungere alle pagine del tuo sito un form di iscrizione personalizzabile, form che potrai collegare a una delle liste – lista che sceglierai tu – salvate all’interno del tuo account Kloudymail.

Ma questa è solo una breve introduzione: vediamo subito nel dettaglio come potrai sfruttare al meglio il nuovo plugin WordPress per la lead generation sviluppato da Kloudymail!

Kloudymail plugin WordPress screenshot

Il Plugin WordPress sviluppato da Kloudymail: Ecco Cosa Ti Permette Di Fare

Sarai certamente curioso di scoprire cosa potrai fare utilizzando il nuovo plugin WordPress appositamente studiato per la lead generation e sviluppato da Kloudymail. Eccoci arrivati al punto: si tratta di un tool che non potrà mancare nella tua cassetta degli attrezzi da marketer e da utente Kloudymail per migliorare i risultati che stai ottenendo dalle tue azioni di digital marketing e per rendere le tue attività di e-mail marketing ancora più semplici e rapide. Come?

  • Anzitutto puoi creare un form di iscrizione personalizzato, strutturato secondo il metodo double opt-in, da pubblicare su una o più pagine del tuo sito web; 
  • Grazie al form (o ai form) che hai creato, i visitatori del tuo sito potranno iscriversi alla tua newsletter accettando così di ricevere i tuoi messaggi, che si tratti di comunicazioni di servizio, aggiornamenti dal tuo blog, inviti a eventi o promozioni;
  • Le informazioni raccolte attraverso i form saranno salvate nel tuo account Kloudymail, più nello specifico all’interno della lista che avrai preventivamente selezionato.

Ebbene sì, hai capito bene: il plugin WordPress firmato Kloudymail supporta la doppia conferma di iscrizione (double opt-in), un sistema che ti raccomandiamo sia per tutelaer i dati personali dei tuoi utenti, sia per poter essere tranquillo e a norma GDPR. Inoltre, questa metodologia ti mette al riparo dalle spamtrap.

Per quanto riguarda la disiscrizione degli utenti che non volessero più ricevere tue notizie, tutto funziona esattamente come sai: ti sarà sufficiente aggiungere il link di disiscrizione in calce alla tua newsletter e potrai stare tranquillo.

Un’ultima cosa, che in realtà suona più come un consiglio: come già sai in qualità di utilizzare del software Kloudymail, la nostra soluzione di digital marketing supporta anche gli SMS. Se lo troverai opportuno per la tua strategia di comunicazione e digital marketing, potrai decidere di inserire tra i campi del form anche il numero di telefono cellulare, oltre naturalmente a indirizzo mail, nome, cognome e così via.

Kloudymail WordPress plugin

Frequently Asked Questions – FAQ

In questo paragrafo abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti che ci sono state poste dai nostri clienti sin dal momento in cui abbiamo annunciato loro la nostra intenzione di sviluppare un plugin WordPress per la lead generation:

Posso creare più form di iscrizione?

Naturalmente sì, puoi crearli e aggiungerli a differenti pagine, collegandoli anche a liste diverse.

Quando un utente si iscrive, viene indirizzato sulla piattaforma Kloudymail?

No, il tuo utente visualizzerà semplicemente un messaggio che lo informa che l’iscrizione è stata completata con successo.

I miei utenti riceveranno una mail di conferma? 

Sta a te: puoi scegliere infatti se inviare una mail di conferma oppure no spuntando la voce “Notifiche all’utente” (n.b.: di default questa funzionalità è abilitata).

Posso modificare lo stile grafico del form di iscrizione? 

Certamente, puoi farlo modificando form_style.css in /wp-content/plugins/kloudymail.

Kloudymail WordPress plugin

Kloudymail Plugin WordPress Plugin: Come Si Installa?

Vediamo ora una parte più pratica e concreta relativa al plugin WordPess “Kloudymail Lead Generation”: come si installa? Non devi preoccuparti di nulla, è tutto molto facile e veloce: ti è sufficiente cercare il plugin Kloudymail Lead Generation nella sezione di WordPress dedicata ai plugin (puoi farlo sia dal sito internet ufficiale WordPress, sia dal pannello di gestione del tuo sito WordPress scegliendo la sezione “Plugin” e selezionando “Aggiungi Nuovo”). Una volta che l’hai trovato, scaricalo e successivamente attivalo. Ecco, il gioco è fatto!

In alternativa, puoi seguire questi passaggi:

  1. Carica i file del plugin nella directory /wp-content/plugins/;
  2. Attivalo attraverso la gestione dei plugin in WordPress;
  3. Entra in Kloudymail>Impostazioni e compila gli spazi di tua competenza (anche il reCaptcha);
  4. Ora non ti resta che creare i tuoi form!

Qualora dovessi aver bisogno di qualsiasi ulteriore informazione o di una mano per installare e attivare il plugin WordPress di Kloudymail per la lead generation, non esitare a contattarci scrivendo a help@wekloud.com: ti daremo tutte le risposte che stai cercando!

Kloudymail WordPress plugin