L’Open Rate Cala? Facciamolo Salire in Tre Semplici Mosse!

Nell’e-mail marketing è fondamentale il coinvolgimento del nostro target. Per capire quanto stiamo colpendo nel segno, il primo indicatore rilevante è il tasso di apertura delle nostre newsletter, detto anche, in inglese, open rate. Di fatto, si tratta di un’indicazione che ci fa capire immediatamente se la nostra campagna di e-mail marketing abbia avuto successo o no, laddove per “successo” si intende la capacità di catturare l’interesse dei lettori, portandoli ad aprire la mail in prima battuta e a cliccare sui contenuti in seconda.

Hai notato che ultimamente, oppure in una sola campagna, il tuo tasso di apertura è calato drasticamente? Ecco cosa devi fare per migliorarlo!

1. Analizza le Statistiche delle Campagne di E-Mail Marketing!

Anzitutto ricordati sempre di analizzare le statistiche delle tue campagne. Con Kloudymail sono a portata di click e in pochi istanti potrai capire com’è andata la tua ultima campagna, comparandola anche con le precedenti per capire se il tuo trend sia positivo o negativo. Se il tuo caso è l’ultimo, ossia se il trend è negativo, la prima cosa da fare è capire di avere un problema e cercare di invertire la rotta immediatamente.

Certo, può darsi che il tuo sia un problema momentaneo, ma meglio non ripetere gli errori già commessi per scongiurare il rischio che i “numeri” diminuiscano ulteriormente. Ti consigliamo di non restare in contemplazione per mesi e mesi cercando l’idea del secolo: agisci tempestivamente apportando piccoli miglioramenti, magari “pescando” dalle campagne precedenti che avevano ottenuto un buon riscontro.

2. Pianifica le Tue Prossime Mosse e Agisci!

Ora che hai esaminato la situazione e hai capito – o pensi di aver capito – cosa potrebbe essere andato storto, inizia a pianificare ciò che farai. Insomma, stila il tuo piano di azione: in questo modo avrai più probabilità che le tue prossime mosse filino lisce.

Fatto questo, non ti resta che muoverti. Non è facile come dirlo, tutt’altro, ma se farai tutto per bene, secondo i piani, otterrai grandi soddisfazioni. Dato che i risultati li hai già analizzati, inizia a pensare ad altri accorgimenti che potrebbero aumentare il tasso di apertura: l’oggetto è a misura di lettore? La grafica è ben fatta e responsive? Le liste sono ben strutturate e profilate?

3. Persevera!

Ora che hai fatto tutto, e che probabilmente hai ottenuto dei miglioramenti nei risultati delle tue campagne di e-mail marketing, è tempo di perseverare. Un po’ come la dieta: una volta abbattutti i chili di troppo, si parte con il mantenimento.

In poche parole, anche se la tua ultima campagna è andata bene, non dormire sugli allori. Continua ad analizzare le statistiche, a cercare di migliorare, a consultare blog come questo per capire quali siano le strategie migliori da adottare per coinvolgere il target. E, se avessi ancora qualche dubbio, non esitare a contattare Kloudymail: siamo sempre pronti a dare suggerimenti e ad accompagnare chi lavora con noi verso i migliori risultati!

Il CEO Enrico del Sordo in Cattedra all’Università Cattolica!

Enrico del Sordo, CEO e fondatore di WeKloud, società che sviluppa e distribuisce Kloudymail, salirà in cattedra giovedì 21 marzo all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia dinanzi agli studenti del terzo anno della laurea triennale in Scienze Linguistiche, corso in Marketing e Marketing Internazionale tenuto dalla prof.ssa Loretta Battaglia.

Dopo una breve presentazione dell’azienda e della sua evoluzione nel tempo, Enrico del Sordo focalizzerà il suo intervento sull’e-mail marketing. In particolare, la lezione sarà mirata a illustrare come l’e-mail marketing possa essere la strategia ideale per gestire il rapporto con il cliente, per fidelizzarlo, ascoltarlo, gestire al meglio il rapporto e impostare attività di up- e cross-selling. Inoltre, Enrico del Sordo illustrerà alcuni casi pratici per far capire meglio agli studenti come inserire l’e-mail marketing nelle PMI in cui, tra pochi mesi, saranno inseriti come professionisti.

Una mattinata, insomma, incentrata sulle logiche, sul funzionamento del software e sulla strategia di marketing multicanale per formare nuovi professionisti del marketing che sappiano parlare la lingua – solo apparentemente semplice – dell’e-mail marketing.

Come Ottimizzare Le Tue Newsletter Per Tutti I Device!

Ok, hai creato una newsletter dal design fantastico. Sei soddisfatto e non vedi l’ora di inviare la tua campagna di e-mail marketing per misurare l’effetto che potrai ottenere sui tuoi utenti. Prima di premere “Invia”, però, hai verificato che la tua newsletter sia effettivamente visualizzabile, fruibile e adatta per tutti i tipi di monitor? In altre parole, hai verificato che sia responsive? Come tutti ormai sappiamo, non è un problema da poco: anche la newsletter meglio disegnata, in fondo, perde di valore ed efficacia se non è responsive e se anche uno dei nostri lettori non potrà visualizzarla al meglio, sia che la legga da desktop, da smartphone o da tablet. In qualità di esperti di e-mail marketing, non possiamo permetterci di sbagliare un colpo del genere anche perché rischieremmo con ogni probabilità di perdere una fetta della nostra utenza che, senza indugio, cliccherà su “Disiscriviti”.

Per evitare che questo accada, vediamo subito come fare per mantenere attivi i nostri clienti e continuare a strutturare campagne di e-mail marketing super efficaci!

I Fatti a Supporto della Tesi

Come abbiamo già visto nel nostro post precedente, l’e-mail marketing è il canale preferito dagli utenti per interagire con i brand. Oltre a questo, l’invio di newsletter continua a confermarsi come la strategia in grado di restituire il ROI più alto e per questo preferita dagli esperti di marketing. Non bastasse, ci piace ricordare che eMarketer ha riferito che il 69% degli Americani utilizza regolarmente uno smartphone e, in un’altra proiezione, Statista has timato che nel 2019 questo numero a livello mondiale supererà i 5 miliardi. Ciò nonostante, accade ancora – e sarà sicuramente capitato anche a tutti noi almeno una volta nella vita – che vengano inviate newsletter che non sono responsive e con le quali quindi non possiamo interagire dai nostri dispositivi mobili.

Ottimizzare le newsletter per i dispositivi mobili

E non è finita. Nell’edizione statunitense del 2017 del sondaggio sull’utilizzo dei dispositivi mobili da parte degli utenti, Deloitte ha rilevato che “i titolari di smartphone americani guardano il loro telefono, complessivamente, in media 12 miliardi di volte al giorno“. La domanda rimane la stessa: a fronte di questi dati, perché non tutti i brand riescono a essere responsive nelle loro comunicazioni online, di qualsiasi tipo esse siano? Le risposte potrebbero essere molte, ma ne azzardiamo tre: carenza di risorse (che si tratti di budget, personale o entrambe le cose); mancanza di tempo sufficiente per studiare e pianificare le campagne; limiti tecnici/tecnologici. Per aiutarti a superare queste barriere, ecco chi qualche consiglio che potrebbe venirti in soccorso!

Come Targettizzare al Meglio Le Campagne di E-Mail Marketing

  1. Sii breve nell’oggetto (massimo 30 caratteri);

  2. Se non sai come gestire il design di una newsletter, preferisci i template a una colonna che si adattano perfettamente alle dimensioni degli schermi dei diversi device;

  3. Ricordati che la larghezza massima di una newsletter è di 600px;

  4. Utilizza la dimensione del font adeguata: per il corpo principale dev’essere compresa fra 14 e 16 mentre per i titoli fra 22 e 24;

  5. Non creare pulsanti call-to-action eccessivamente piccoli: la misura minima è di 44x44px;

  6. Inserisci gli attributi Alt alle immagini così che i lettori a cui si bloccano le immagini possano comunque comprendere il messaggio;

  7. Verifica che le tue newsletter siano accessibili per tutti i contatti delle tue liste;

  8. Controlla che anche le tue landing page per l’e-mail marketing siano responsive;

  9. Non stancarti mai di testare!

Il Nuovo Plugin WordPress Per La Lead Generation Firmato Kloudymail!

Kloudymail è orgogliosa di presentare il suo nuovissimo plugin WordPress, un plugin che abbiamo deciso di chiamare Kloudymail Lead Generation.

Il plugin di WordPress sviluppato da Kloudymail nasce nell’intento di offrire un ulteriore, utile strumento per l’e-mail marketing e il digital marketing. In linee generali, le funzionalità di questo plugin si possono riassumere nella possibilità di creare e aggiungere alle pagine del tuo sito un form di iscrizione personalizzabile, form che potrai collegare a una delle liste – lista che sceglierai tu – salvate all’interno del tuo account Kloudymail.

Ma questa è solo una breve introduzione: vediamo subito nel dettaglio come potrai sfruttare al meglio il nuovo plugin WordPress per la lead generation sviluppato da Kloudymail!

Kloudymail plugin WordPress screenshot

Il Plugin WordPress sviluppato da Kloudymail: Ecco Cosa Ti Permette Di Fare

Sarai certamente curioso di scoprire cosa potrai fare utilizzando il nuovo plugin WordPress appositamente studiato per la lead generation e sviluppato da Kloudymail. Eccoci arrivati al punto: si tratta di un tool che non potrà mancare nella tua cassetta degli attrezzi da marketer e da utente Kloudymail per migliorare i risultati che stai ottenendo dalle tue azioni di digital marketing e per rendere le tue attività di e-mail marketing ancora più semplici e rapide. Come?

  • Anzitutto puoi creare un form di iscrizione personalizzato, strutturato secondo il metodo double opt-in, da pubblicare su una o più pagine del tuo sito web; 
  • Grazie al form (o ai form) che hai creato, i visitatori del tuo sito potranno iscriversi alla tua newsletter accettando così di ricevere i tuoi messaggi, che si tratti di comunicazioni di servizio, aggiornamenti dal tuo blog, inviti a eventi o promozioni;
  • Le informazioni raccolte attraverso i form saranno salvate nel tuo account Kloudymail, più nello specifico all’interno della lista che avrai preventivamente selezionato.

Ebbene sì, hai capito bene: il plugin WordPress firmato Kloudymail supporta la doppia conferma di iscrizione (double opt-in), un sistema che ti raccomandiamo sia per tutelaer i dati personali dei tuoi utenti, sia per poter essere tranquillo e a norma GDPR. Inoltre, questa metodologia ti mette al riparo dalle spamtrap.

Per quanto riguarda la disiscrizione degli utenti che non volessero più ricevere tue notizie, tutto funziona esattamente come sai: ti sarà sufficiente aggiungere il link di disiscrizione in calce alla tua newsletter e potrai stare tranquillo.

Un’ultima cosa, che in realtà suona più come un consiglio: come già sai in qualità di utilizzare del software Kloudymail, la nostra soluzione di digital marketing supporta anche gli SMS. Se lo troverai opportuno per la tua strategia di comunicazione e digital marketing, potrai decidere di inserire tra i campi del form anche il numero di telefono cellulare, oltre naturalmente a indirizzo mail, nome, cognome e così via.

Kloudymail WordPress plugin

Frequently Asked Questions – FAQ

In questo paragrafo abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti che ci sono state poste dai nostri clienti sin dal momento in cui abbiamo annunciato loro la nostra intenzione di sviluppare un plugin WordPress per la lead generation:

Posso creare più form di iscrizione?

Naturalmente sì, puoi crearli e aggiungerli a differenti pagine, collegandoli anche a liste diverse.

Quando un utente si iscrive, viene indirizzato sulla piattaforma Kloudymail?

No, il tuo utente visualizzerà semplicemente un messaggio che lo informa che l’iscrizione è stata completata con successo.

I miei utenti riceveranno una mail di conferma? 

Sta a te: puoi scegliere infatti se inviare una mail di conferma oppure no spuntando la voce “Notifiche all’utente” (n.b.: di default questa funzionalità è abilitata).

Posso modificare lo stile grafico del form di iscrizione? 

Certamente, puoi farlo modificando form_style.css in /wp-content/plugins/kloudymail.

Kloudymail WordPress plugin

Kloudymail Plugin WordPress Plugin: Come Si Installa?

Vediamo ora una parte più pratica e concreta relativa al plugin WordPess “Kloudymail Lead Generation”: come si installa? Non devi preoccuparti di nulla, è tutto molto facile e veloce: ti è sufficiente cercare il plugin Kloudymail Lead Generation nella sezione di WordPress dedicata ai plugin (puoi farlo sia dal sito internet ufficiale WordPress, sia dal pannello di gestione del tuo sito WordPress scegliendo la sezione “Plugin” e selezionando “Aggiungi Nuovo”). Una volta che l’hai trovato, scaricalo e successivamente attivalo. Ecco, il gioco è fatto!

In alternativa, puoi seguire questi passaggi:

  1. Carica i file del plugin nella directory /wp-content/plugins/;
  2. Attivalo attraverso la gestione dei plugin in WordPress;
  3. Entra in Kloudymail>Impostazioni e compila gli spazi di tua competenza (anche il reCaptcha);
  4. Ora non ti resta che creare i tuoi form!

Qualora dovessi aver bisogno di qualsiasi ulteriore informazione o di una mano per installare e attivare il plugin WordPress di Kloudymail per la lead generation, non esitare a contattarci scrivendo a help@wekloud.com: ti daremo tutte le risposte che stai cercando!

Kloudymail WordPress plugin

Le Parole Più Efficaci per le Tue Campagne di E-Mail Marketing!

Ci sono parole nell’e-mail marketing che sono in grado di scatenare l’interesse dei nostri lettori e di incoraggiarli a interagire con il nostro sito web, con le nostre e-mail e i nostri contenuti. Aumentare il coinvolgimento dei nostri clienti è un’ottima strada per attirarne di nuovi sul nostro sito. Per una semplice ragione: quando le persone notano interesse attorno a un sito web o a un contenuto specifico, sono incuriosite e sono portate a interagire a loro volta.

Naturalmente, come in tutte le cose, c’è un modo giusto e uno sbagliato per scatenare l’interesse dei nostri lettori. Dobbiamo anzitutto tenere conto che gli utenti, almeno inizialmente, sono diffidenti nei confronti delle aziende e ancor di più nei confronti delle e-mail che quotidianamente e più volte al giorno riempiono le loro caselle di posta. In sintesi, dobbiamo riuscire a trovare un equilibrio che vada bene per noi e per i nostri clienti: le parole che elencheremo di seguito rappresentano ottime modalità per interagire con i nostri clienti attraverso l’e-mail marketing e per aumentare il loro engagement.

Pronomi Personali: Cosa Cambia nell’E-Mail Marketing?

  • Io: La prima persona singolare è un ottimo strumento per entrare in connessione con il lettore. Parlando in prima persona, infatti, diamo al lettore la possibilità di vedere le cose dal nostro punto di vista. Questa strategia diventa ancora più efficace quando il punto di vista fornito è quello di un esperto, una persona autorevole rispetto agli argomenti di cui stiamo parlando;
  • Tu: La seconda persona singolare pone tutta l’attenzione sul lettore. Utilizzarla nelle campagne di e-mail marketing significa portare il lettore dentro al nostro messaggio.
  • Noi: La prima persona plurale è forse la migliore da utilizzare nell’e-mail marketing perché assume un duplice significato: “Noi” inteso come azienda e clienti e “Noi” inteso come componenti dell’azienda. In questo modo stiamo veicolando un messaggio condiviso da molte persione e questo aiuta il lettore a sentirsi una parte di quel folto gruppo di gente.

Termini che Funzionano in Newsletter e DEM

  • Aumentare/Spingere: Quando promuoviamo qualcosa in modo incisivo, stiamo portando questo qualcosa a un livello superiore. Per esempio, un titolo come “10 Modi per Spingere la Produttività” funziona meglio di “10 Modi per Migliorare la Produttività”. Entrambi sono chiari, non c’è dubbio, ma uno più dell’altro motiva il lettore e gli comunica che si può fare di più e meglio.
  • Generare: “Generare” è un verbo pressoché perfetto da utilizzare nelle e-mail, non a caso è molto diffuso negli ambiti del business, della tecnologia o della creazione di contenuti. Usiamo questo verbo per dire alle persone di iniziare a fare qualcosa di nuovo: generare nuovi contenuti, generare reazioni, risultati… Le possibilità sono infinite!
  • Guida: Sempre di più le persone sono propense a fare le cose da sé perché non hanno tempo di aspettare ore, giorni o settimane perché i problemi si risolvano. Usando termini come “guida” all’interno di un’e-mail stiamo dicendo ai nostri lettori che dovrebbero proprio aprire il nostro messaggio se vogliono imparare a fare qualcosa da sé seguendo semplici istruzioni step-by-step.
  • Iniziare: Poche parole innescano un’azione come il verbo “iniziare”. Si tratta di un verbo autoesplicativo, perfetto per i lettori che apprezzano un oggetto chiaro e diretto.  Si tratta inoltre di un termine che funziona molto bene con i nuovi clienti o con i potenziali clienti che sono lì e lì per decidere di scegliere un nostro prodotto o servizio.
  • Organizzare: L’organizzazione è la chiave per qualsiasi business. Le persone traggono giovamento da servizi o prodotti che le aiutino a organizzare tempo, dati o file. Un CRM, per esempio, è fondamentale per un’azienda e per la sua organizzazione. Se siamo fornitori di software, “organizzare” è la parola che fa per noi: le persone capiranno immediatamente cosa gli stiamo comunicando.

Gli Aggettivi dell’E-Mail Marketing

  • Gratis: Checché se ne voglia dire, “gratis” è una di quelle parole che non passeranno mai di moda. Non è sempre facile inserire il termine “gratis” in una campagna di e-mail marketing anche perché il nostro messaggio rischia di essere etichettato come spam, ma “gratis” – a patto di mantenere poi la promessa della gratuità – è un termine che attira sempre l’attenzione.
  • Garantito: “Garantito” è un termine che ingenera fiducia nel prodotto, nel servizio o in qualsiasi altra cosa stiamo promuovendo. Si tratta sicuramente di un termine inflazionato, ma di sicuro i brand solidi e realmente affidabili possono utilizzarlo senza timore di smentirsi.
  • Facile: “Facile” sembra una parola semplice, ma in realtà diventa molto complessa quando si tratta di utilizzarla propriamente in una comunicazione perché fa riferimento a qualcosa di molto soggettivo. Un’azienda potrebbe trovare facili argomenti o prodotti con cui è a contatto ogni giorno,  ma se i destinatari delle comunicazioni non hanno lo stesso livello di conoscenza potrebbero sorgere dei problemi. In ogni caso, le persone sono costantemente alla ricerca di qualcosa di semplice e immediato, quindi se utilizziamo questa parola con la certezza di rivolgerci al giusto target avremo molte probabilità di fare centro.
  • Potente: Chi non cerca qualcosa di “potente” per la sua azienda? Se siamo in procinto di acquistare un prodotto o un servizio, normalmente non ci basta che questo funzioni a dovere, ma desideriamo che sia il miglior prodotto o servizio che abbiamo mai acquistato. Fare riferimento alla potenza di un prodotto o un servizio implica che questo non solo soddisferà le esigenze di chi lo acquista, ma andrà oltre le aspettative.

L’Ultima Parola…

Il copywriting è cruciale nell’e-mail marketing. Utilizzare una parola sbagliata, o comunque inappropriata in un determinato contesto, può stravolgere completamente il messaggio che stiamo cercando di trasmettere e può quindi mettere a repentaglio la fiducia di clienti, potenziali clienti e infine farci perdere opportunità. Nell’e-mail marketing cresce costantemente la necessità di lavorare al meglio per evitare che le e-mail vengano classificate come spam. Pertanto accertiamoci che i contenuti siano chiari e che siano direttamente collegati al prodotto o servizio che stiamo promuovendo per ottenere risultati.

Questa lista non è di sicuro definitiva. Ci sono centinaia di parole efficaci da utilizzare e altrettanti strumenti che possono aiutarci a individuarle (Google, dizionari, thesaurus…), ma la scelta finale sta a noi: siamo noi a dover comprendere quali parole siano le più adeguate per il nostro target, che siano pertinenti nel contesto in cui le stiamo utilizzando e che siano efficaci.

Se vuoi maggiori informazioni su come costruire newslettere e Dem che facciano centro, leggi il nostro blog oppure contatta Kloudymail!

5 Consigli per Migliorare il Tuo Tasso di Conversione!

Sono alcuni anni ormai che internet ci mette a disposizione diversi canali per raggiungere un vastissimo pubblico in tutto il mondo e attrarre così clienti: si tratta di un’opportunità enorme da sfruttare al massimo e nel migliore dei modi. Iniziando dal sito internet aziendale, che dev’essere ben studiato e rispettare gli standard di usability. Il sito internet – uno dei mezzi che può aiutarci a convertire gli utenti in clienti – è lo strumento che ci consente di mostrare chi siamo, cosa facciamo, quali sono i nostri prodotti o servizi di punta e ci permette dunque di incanalare traffico. Questo traffico dev’essere poi coinvolto e condotto per mano verso una conversione, che si tratti dell’acquisto di un prodotto o di uno dei nostri servizi. Talvolta, tuttavia, questo percorso sembra non funzionare come dovrebbe. Magari abbiamo un ottimo traffico sul sito internet, quello sì, ma le conversioni scarseggiano. In questo caso cosa dobbiamo fare per aumentarle?

#1 – Rendiamo semplice la nostra homepage

Quante volte ci è capitato di visitare un sito internet per cercare un’informazione e perderci nella homepage tanto da abbandonare il sito stesso? Troppe. A bloccarci può essere stato il design del sito, i colori o altre caratteristiche opinabili. Certamente, per quanto riguarda il nostro sito, vogliamo evitare in tutti i modi che questo accada: per riuscirci, è sufficiente giocare sulla semplicità quando si realizza la homepage. Tradotto: non c’è bisogno di strafare, la nostra pagina iniziale dev’essere comprensibile, facile da navigare e deve consentire ai visitatori di trovare rapidamente ciò che stanno cercando. Non ultimo, il processo di conclusione di un acquisto dev’essere facile e rapido.

Semplificando il sito web e le sue procedure, potremmo ottenere un aumento del tasso di conversione fino al 250%, più del doppio delle conversioni che il nostro sito ha attualmente. Vale la pena provare, no?

#2 – Aumentiamo la velocità di caricamento delle pagine

Potrebbe sembrare una cosa da niente, ma la velocità di caricamento delle pagine del nostro sito web è un elemento cruciale per le conversioni. Tutto nel mondo corre ormai velocissimo, anche i siti web. Gli utenti non hanno tempo, hanno mille cose da fare e non sono affatto disposti a perdere tempo aspettando che le nostre pagine web si carichino. Se ci mettiamo nei loro panni, capiremo bene che anche noi vorremmo che tutto si caricasse immediatamente dopo il nostro click. Perciò accertiamoci di avere una velocità di caricamento delle pagine ottimale sul nostro sito web per ottenere più conversioni. Attenzione: quando parliamo di “velocità”, intendiamo proprio “velocità”: un ritardo nel caricamento di un solo secondo può portare a una riduzione delle conversioni del 7%. Immaginiamoci cosa potrebbe accadere con un intervallo di 5 secondi…

#3 – Inseriamo le Testimonianze dei Nostri Clienti

Ci sono davvero poche cose che funzionano a meraviglia come l’inserimento di testimonianze sul nostro sito web. Qualcuno potrebbe chiedersi il perché, ed ecco la risposta: le persone, noi compresi, vogliono sentirsi sicure e tutelate quando effettuano un acquisto online e non vogliono essere i primi in assoluto a provare un prodotto o servizio. Perciò risulta particolarmente apprezzabile sapere che qualcun altro ha acquistato prima di noi il prodotto o il servizio che stiamo pensando di comprare e che ne è rimsasto soddisfatto. Questo tipo di “prova sociale” ingenere nelle persone un senso di affidabilità e le incoraggia a completare la transazione. In sintesi, ricordiamoci sempre di condividere le testimonianze dei nostri clienti soddisfatti sul nostro sito web e assicuriamoci che tali testimonianze siano verificabili: se non lo fossero, ci staremmo tirando la zappa sui piedi. Infine, se il design e il nostro tipo di business lo consentono, inseriamo le testimonianze già sulla home: in questo modo il nostro tasso di conversione può aumentare fino al 30/40%. In poche parole, le testimonianze funzionano!

#4 – Includiamo Video Testimonianze

Abbiamo già spiegato come mai le testimonianze dei nostri clienti siano tanto importanti per aumentare le conversioni. Per aggiustare ulteriormente il tiro, possiamo pensare di includere video testimonianze, in luogo di qualche riga di testo corredata da una foto e un nome. Non è un’idea nostra, è un fatto che le persone siano più inclini ad ascoltare e a credere a ciò che sentono se possono vedere il viso della persona che sta parlando bene del nostro prodotto o servizio. Ci sono brand che hanno incrementato le loro conversione di oltre il 160% grazie all’inserimento di video testimonianze in home page. Cosa aspettiamo a diventare uno di loro?

#5 – Mobile Friendly

Non è un segreto che la maggior parte delle persone (il numero peraltro è in costante aumento) navighi sul web utilizzando dispositivi mobili. Questo significa che almeno la metà dei nostri potenziali clienti è abituata a cercare prodotti o servizi su smartphone o tablet. Per essere in linea con le abitudini degli utenti, dobbiamo ottimizzare i nostri siti web per i dispositivi mobili; in un parola, dobbiamo renderli responsive. Essere mobile friendly non è più una scelta, è un requisito fondamentale che non possiamo ignorare.

Grazie a un design mobile friendly, avremo la possibilità di inrementare le nostre conversioni del 20%. Cosa stiamo aspettando?

Questi sono i 5 consigli di Kloudymail per aumentare il tasso di conversione. Non è mai troppo presto per applicare questi piccoli accorgimenti e iniziare da subito a registrare aumenti su aumenti nel nostro tasso di conversione!

E-Commerce e Carrello Abbandonato: Come Recuperare Fatturato e Clienti con l’E-Mail Marketing

Se gestisci un e-commerce, sai bene che il cosiddetto carrello abbandonato porta via con sé ogni anno svariate migliaia di euro. In media, è “vittima” di questo fenomeno quasi il 70% degli acquisti online. Un problema, certo, ma anche un’opportunità. In un suo recente studio, Business Insider ha stimato che circa il 63% delle transazioni online non concluse possono essere recuperate; è proprio qui che può venirti in soccorso l’e-mail marketing per l’e-commerce. In particolare in questi casi devi appellarti alle funzionalità di marketing automation che ti consentono di velocizzare il tuo lavoro.  Insomma, una serie di e-mail automatiche è meglio di un’unica mail!

Per impostare il perfetto workflow per il recupero dei carrelli abbandonati, dovresti per prima cosa considerare i motivi che hanno spinto l’acquirente a non concludere la transazione. Un’analisi condotta da UPS e comScore ha individuato le 5 ragioni principali per cui questo avviene:

  • Costi di spedizione inaspettatamente elevati;
  • Ricerca di prezzi migliori altrove;
  • Non volontà di creare un account per completare l’acquisto;
  • Metodi di pagamento non congeniali all’acquirente;
  • Distrazioni che hanno portato all’abbandono del carrello.

Come puoi vedere, non c’è una sola e-mail che può andar bene per risolvere tutte queste perplessità nella conclusione di un acquisto sul tuo e-commerce. Mandando una serie di e-mail automatiche, invece, hai la possibilità di personalizzare il messaggio, proporre offerte e conquistare o riconquistare il cliente che ti ha abbandonato. Di seguito puoi trovare 3 esempi di e-mail utili per aumentare il recupero dei carrelli abbandonati e aumentare di conseguenza le vendite del tuo store online.

Carrello Abbandonato: Invia un Reminder

Il 72% degli utenti che ricevono una mail per recuperare il carrello abbandonato convertono entro le prime 24 ore. Forza, non hai tempo da perdere!

Un’ora dopo che l’utente ha lasciato il tuo sito invia la tua prima e-mail. Attenzione, non offrire subito sconti e offerte, sarebbe un errore perché potresti perdere una parte di introiti potenzialmente recuperabile. Quando crei una comunicazione di questo tipo, includi una foto del prodotto, un link per tornare al carrello e tutte le informazioni che possono servire al tuo cliente, come per esempio i contatti per l’assistenza qualora l’utente abbia bisogno di supporto o di comunicare con te: potresti scoprire quale ragione l’abbia spinto ad abbandonare il carrello, un’informazione utilissima per il futuro.

Marketing automation per carrello abbandonato

Reminder e-commerce carrello abbandonato

Recupera il Carrello Abbandonato: Proponi la Spedizione Gratuita

I costi di spedizione sono la prima ragione per cui i clienti abbandonano i prodotti nel carrello online. Manda loro un’e-mail in cui offri la spedizione gratuita sull’ordine. In alternativa, se vuoi che l’utente raggiunga il minimo di spesa per cui la spedizione è garantita a tutti, utilizza l’e-mail marketing automation per fare cross selling e incoraggiare i clienti ad aumentare il valore dei loro ordini.

Giganti come Amazon devono il 35% del loro fatturato ad azioni di cross selling. Questo tipo di azione ti aiuterà a recuperare le vendite perse, ad aumentare il valore medio per ordine e quindi a incrementare il fatturato del tuo e-commerce.

Come fare? Ricordati sempre di mandare la mail entro 24 ore, altrimenti il rischio di perdere una buona opportunità cresce esponenzialmente. In questo tipo di e-mail puoi anche spiegare cosa renda i tuoi prodotti unici o mostrare cosa i tuoi clienti dicano dei tuoi prodotti e del tuo servizio.

Carrello abbandonato cross-selling

Carrello abbandonato spedizione gratuita

Salvare L’Acquisto Online: Offri Uno Sconto

Hai fatto tutto ciò che ti abbiamo consigliato sinora e ancora nessun acquisto da parte del tuo cliente? Probabilmente hai a che fare con un utente molto attento ai prezzi e quindi devi colpirlo al cuore offrendogli uno sconto. Sei tu a dover valutare quanta percentuale di sconto sei disposto a offrire sugli acquisti. In generale, le e-mail che propongono sconti dal 10% in su e azzeramento dei costi di spedizione ottengono i risultati migliori.

Se decidi di proporre uno sconto, cerca di generare un senso di urgenza nel tuo utente. Combina i seguenti elementi per creare la mail perfetta di recupero del carrello:

  • “Il tuo sconto scade il…”;
  • “Questo prodotto va esaurito rapidamente…”;
  • “La disponibilità dei prodotti che hai scelto è quasi esaurita…”;
  • “Il tuo carrello sarà annullato in 24 ore”;
  • “Gli articoli che hai scelto sono quasi terminati e non possiamo conservare il tuo carrello per più di 24 ore”.

Offri uno sconto: recupero carrello abbandonato

Una buona idea può essere quella di includere in questa e-mail un link a un breve questionario in cui chiedi al tuo cliente i motivi che l’hanno portato a non concludere l’acquisto. In tal modo otterrai informazioni preziose per ottimizzare ulteriormente le tue e-mail finalizzate al recupero degli ordini non conclusi.

Interessante, vero? Prova a impostare il tuo workflow di marketing automation per recuperare i carrelli abbandonati e facci sapere com’è andata. Oppure, se vuoi il nostro supporto per salvare gli ordini non conclusi, contattaci subito: insieme troveremo la formula perfetta!

Kloudymail inserisce il rating per la valutazione delle attività dei tuoi contatti!

Nel continuo sforzo di aggiornamento della piattaforma e per soddisfare le esigenze del cliente, il software per l’invio di newsletter Kloudymail supporta ora una nuova funzionalità. Da oggi, infatti, a ciascun contatto in ogni lista viene assegnata una valutazione rappresentata da una scala che va da zero a cinque stelle.

Valutazione dei contatti in Kloudymail, come funziona?

Da oggi grazie a Kloudymail puoi vedere come i tuoi contatti interagiscono con le tue comunicazioni di e-mail marketing. Le stelle, infatti, vengono attribuite sulla scorta delle attività effettuate dall’utente, come per esempio lettura o click. In poche parole, tanto più un utente è attivo e interagisce con i tuoi messaggi, quanto più alta sarà la sua valutazione.

Per esempio, se nella tua lista individui un contatto con una valutazione di 5 stelle, significa che l’utente in questione è molto attivo, apre frequentemente le tue mail e clicca, portando probabilmente traffico di qualità alla tua pagina di destinazione. Al contrario, se la valutazione di un contatto è pari a zero, significa che per qualche ragione questi ha smesso di interagire con le tue e-mail: magari i tuoi messaggi non sono interessanti per questo utente, magari non sono esattamente in target… Insomma, le motivazioni possono essere molteplici e sta a noi cercare di risvegliare l’interesse dei nostri utenti “dormienti” con e-mail il più possibile coinvolgenti e in linea con il target.

Il rating dei contatti in Kloudymail… a colpo d’occhio!

Star RatingAttivita Contatto

Nessun coinvolgimento. Il tuo utente per qualche ragione non interagisce più con le tue campagne di e-mail marketing.

 Coinvolgimento scarso. Le interazioni dell’utente con le tue campagne di e-mail marketing non sono né costanti né significative.

Coinvolgimento medio. L’interazione c’è, ma con qualche margine di miglioramento. L’alternativa è che si tratti di un utente iscritto da poco.
 Coinvolgimento medio-alto. Questo utente apre spesso le tue newsletter e/o clicca per accedere ai contenuti che gli offri.
 Coinvolgimento alto. Questo utente apre le tue comunicazini e clicca con un’ottima frequenza.

Come utilizzare la valutazione dei contatti nell’e-mail marketing

La valutazione dei contatti è uno strumento molto utile per le tue attività di e-mail marketing. La possibilità di creare filtri per indirizzare le mail solo agli utenti con un rating più alto è in fase di lavorazione proprio in questo momento. Nel frattempo, potrai esportare le tue liste – il rating è visibile anche nel file esportato – e crearne poi di nuove che contengano solo i contatti che abbiano 4 o 5 stelle, per esempio, al fine di inviare loro comunicazioni che premino la loro fedeltà tramite buoni sconto, contenuti di valore o richieste alle quali siamo pressoché certi che otterremo risposta.

Lo stesso potrai fare con gli utenti meno attivi, studiando per loro un’apposita campagna di recoinvolgimento per invogliarli a interagire con la mail e tornare così attivi.

Tutti i nuovi iscritti alla tua newsletter, infine, partono di default con un rating di 2,5 stelle.

Perché alcuni dei miei contatti in Kloudymail non hanno valutazione?

Oltre agli utenti valutati automaticamente da Kloudymail in base alle loro azioni rispetto alle tue comunicazioni, potresti notare che alcuni contatti non hanno alcuna stellina. Si tratta degli utenti che dal momento dell’avvio di questo processo di rating in Kloudymail, circa due mesi fa – un processo interno, che abbiamo “visto” solo noi iniziando a raccogliere dati e fare test per arrivare alle valutazioni che oggi vedi nella tua piattaforma – non sono stati inseriti in alcuna campagna.

Come vedi, noi di Kloudymail lavoriamo sodo ogni giorno per migliorare la tua piattaforma e le tue strategie di e-mail marketing. Continua a leggerci, fresche novità presto in arrivo!

I Brand si tingono di verde: è San Patrizio!

Il 17 marzo, l’Irlanda si tinge di verde per unirsi ai festeggiamenti di San Patrizio. Patrono dell’Irlanda, San Patrizio è festeggiato fin dal IX secolo dopo Cristo con parate, esibizioni e celebrazioni a base di musica irlandese, cappelli colorati e… qualche pinta di Guinness!

Non solo nella repubblica d’Irlanda, ma anche tutte le città (e i pub!) del mondo si cambiano i colori: guardate il fiume di Chicago!

Ogni anno c’è un tema nuovo da rispettare: durante la processione ognuno potrà dare il meglio di sé nell’interpretazione di questo tema e il mondo del marketing non si lascia sfuggire l’occasione di unirsi alle celebrazioni irlandesi.

Chi con strategie più creative e complesse, chi semplicemente cambiando per un giorno i colori aziendali, vogliamo presentarvi una carrellata delle migliori pubblicità dedicate alla festa di San Patrizio.

Chissà, magari tra una pinta e l’altra, anche voi troverete la giusta ispirazione!

 

 

 

 

 

 

 

 

Cos’è il marketing funnel?

Il marketing Funnel (l’imbuto del marketing) è un percorso formato da diversi step, attraverso i quali un utente deve passare prima di poter essere definito “cliente”.

Per fare un esempio concreto, possiamo pensare a tutte quelle volte che, individuato il prodotto da acquistare, abbiamo fatto una ricerca online, ci siamo informati sul prezzo, sul rivenditore, su articoli giornalistici che lo descrivessero… Ecco, tutti i passaggi che ci hanno portato all’acquisto sono gli step che compongono un marketing Funnel.

Il marketing funnel è quindi un sistema che canalizza il traffico (l’interesse di un utente) nel processo di acquisto prima e di fidelizzazione poi.

Vediamo allora quali sono gli step che costituiscono il marketing funnel:

  • AWARENESS – KNOW

Il primo step riguarda la consapevolezza che l’utente ha di poter soddisfare un proprio bisogno tramite l’acquisto di uno specifico prodotto. Questa prima fase si riferisce anche all’importanza del farsi conoscere e riconoscere. Avere un blog, essere presente sui social, avere un buon posizionamento su Google sono mosse fondamentali per fare in modo che un utente possa associare il suo bisogno proprio a te.

  • FAMILIARITY – LIKE

Questa seconda fase si riferisce alle capacità di un prodotto di essere riconosciuto tra tutti i suoi simili. È importante che le persone arrivino al tuo prodotto/servizio e che, piano piano, se ne innamorino. Ci deve essere un certo feeling tra te e il tuo target: per questo devi conoscerlo approfonditamente!

  • CONSIDERATION – TRUST

Un mix di fiducia e credibilità porteranno il consumatore a orientarsi verso un prodotto piuttosto che un altro. Mantieni la parola data, il tuo target deve riporre in te la massima fiducia.

  • TRY

Dai la possibilità al tuo cliente di provare il tuo prodotto e di innamorarsene. Apple in questo è decisamente un maestro: ha trasformato i suoi negozi in parchi divertimento per gli amanti dell’informatica!

  • BUY

A questo punto scatterà l’acquisto. La tentazione di saltare i quattro step precedenti per arrivare subito al quinto è davvero forte, ma non cedere alla tentazione! Lo step dell’acquisto verrà naturale se avrei fatto gli step precedenti come si deve!

  • REPEAT – LOYALTY

Lo so, non è semplice. Ma se vuoi che il tuo cliente torni da te, non puoi permetterti nessun passo falso. Questo significa che non dovrai abbassare la guardia, ma dovrai contare sempre sui primi quattro punti. Solo così anche il sesto si realizzerà e si crea un rapporto di vera lealtà nei tuoi confronti.

  • REFER

Nell’era delle recensioni e delle valutazioni, incoraggia sempre il tuo cliente a darti un feedback (se avrai fatto tutto per bene sarà positivo!). Ci fidiamo delle recensioni e, se il tuo cliente sarà soddisfatto, ne parlerà con parenti e amici: il passaparola funziona ancora benissimo, anche nel 2018!

L’impegno da attuare per creare una buona strategia marketing per rispettare tutti questi step è davvero tanto. La cosa positiva è che, quando avrai preso il ritmo, diventerà anche incredibilmente divertente!

marketing funnel

 

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno nella vita”

Confucio