E-Mail Marketing e Utenti, la ricerca

E-Mail Marketing e Utenti: Una Ricerca Dice Che Le Mail Restano il Canale Preferito Dal Nostro Target!

Oggi condividiamo con voi una ricerca non nostra, bensì di Email Monday, un blog indipendente curato dall’esperto Jordie van Rijn il quale, in questo caso, ha preso in esame – in collaborazione con zettasphere – le risposte a 417 sondaggi. Ok, si tratta principalmente di sondaggi somministrati a utenti nordamericani (rappresentativi grossomodo di tutte le fasce anagrafiche) e non rispecchierà dunque, se non per sommi capi, le tendenze italiane ed europee. Ve lo proponiamo comunque come spunto per capire quali siano i trend dell’e-mail marketing oltreoceano.

La ricerca si è concentrata sul modo in cui gli utenti – che sono poi coloro che determinano le performance delle nostre campagne – si approccino all’e-mail come strumento in sé e su cosa pensino in merito all’e-mail marketing, una domanda che tutti noi che inviamo campagne newsletter ci siamo posti almeno una volta nella vita, no? Le risposte a tale domanda possono aiutarci a comprendere meglio sia il comportamento degli utenti, sia i loro bisogni.

Principalmente, l’analisi di van Rijn risponde a domande come queste:

  • Quali sono le ragioni che più di altre invogliano gli utenti a iscriversi a una newsletter?
  • Come percepiscono i nostri lettori gli indirizzi e-mail no-reply?
  • Qual è la frequenza desiderata per la ricezione di una newsletter, per esempio con offerte e sconti da parte di un brand?
  • Per gli utenti è semplice e immediato leggere mail da dispositivi mobili?
  • Cosa si aspettano gli utenti dopo aver lasciato i loro dati per l’iscrizione a una newsletter?
  • E, naturalmente, qual è il canale preferito dai nostri iscritti per ricevere le promozioni che decidiamo di inviare loro?

I Risultati della Ricerca

La premesse fondamentale alla base di questa analisi equivale a ciò che da sempre sosteniamo anche noi di Kloudymail: conoscere il modo in cui i nostri utenti interagiscono con le nostre comunicazioni e il modo in cui le percepiscono è la chiave per impostare campagne di e-mail marketing di successo.

1. Le persone controllano le e-mail ovunque, in ogni momento

In vacanza, nella vasca da bagno, al bar… Indipendentemente da dove si trovi, più di un terzo degli utenti legge le e-mail. Il 77%, in particolare, approfitta dei momenti di noia. Sul totale, il 70% (gli intervistati avevano la possibilità di selezionare più risposte in base alle loro abitudini) controlla la casella di posta a letto oppure non appena apre gli occhi.

2. Più della metà di coloro che non interagiscono con noi stanno solo aspettando il momento giusto

Perché gli utenti che sono iscritti alla nostra newsletter ma per lo più ignorano le nostre comunicazioni non si disiscrivono? Bella domanda, vero? La maggior parte degli intervistati ha risposto che non si tratta di non essere più interessati al brand, anzi. Il 37% è in attesa che dell’offerta giusta per ricominciare ad acquistare, mentre il 24% è in una sorta di “stallo” ma è sicuro che tornerà a comprare da noi.

3. Le innovazioni dell’e-mail marketing che piacciono ai lettori

Quali sono i trend più innovativi dell’e-mail marketing che interessano agli utenti? Il 38% dice di essere interessato a e-mail che includono la valutazione del prodotto e il 35% si sente più coinvolto da offerte basate sui precedenti acquisti. In sostanza, gli utenti sono alla ricerca di qualità e rilevanza per essere invogliati a cliccare. Inoltre, e forse un po’ a sorpresa, la geolocalizzazione è un altro elemento che potrebbe risultare vincente nelle nostre campagne di newsletter: il 31% dei lettori non le considera invadenti e, al contrario, le apprezza.

4. La frequenza con cui gli utenti controllano le e-mail

Iniziamo con un paio di dati piuttosto eloquenti: il 28% degli utenti è fortemente “dipendente” dal controllo delle e-mail e il 65% controlla la casella di posta più di tre volte al giorno. Questi numeri testimoniano che il canale dell’e-mail marketing conserva una certa forza per raggiungere gli utenti: come detto, l’importante è conoscere bene il nostro target e sapere come raggiungerlo e coinvolgerlo.

Analizzando i semplici dati presentati poco fa, possiamo dire che le probabilità che una mail sia vista e/o letta tempestivamente sono alte. Per l’e-mail marketing, ciò è interessante perché ci dice che l’invio di comunicazioni poco prima dell’inizio di una svendita o dell’avvio di un webinar può essere comunque molto efficace. Insomma, il tempo conta nell’e-mail marketing, ma fino a un certo punto; è pur vero che ciò che interessa a noi prioritariamente non è il momento in cui i nostri clienti o potenziali tali leggano le mail, bensì il momento in cui agiranno. Per fare un esempio, è più probabile che le news vengano lette la mattina, mentre dal tardo pomeriggio alla sera è più probabile che vengano effettuati acquisti.

5. Cosa attira maggiormente l’attenzione dei lettori

La spedizione gratuita o un buono da 5 dollari risultano molto persuasivi per più di due terzi degli intervistati quando si tratta di lasciare i dati per iscriversi a una newsletter. Del resto è facilmente immaginabile che l’offerta di modi molto diretti per risparmiare denaro risultino determinanti per la maggior parte degli utenti. Andando avanti, la ricerca mostra che concorsi e simili riscuotono l’interesse di oltre il 30% degli utenti.

Il buono sconto da 5 dollari di cui abbiamo già parlato riscuote più successo rispetto a un più generico 10% di sconto. Quando studiamo l’incentivo per l’iscrizione alla nostra newsletter, dunque, teniamo in considerazione anche il valore medio degli ordini che riceviamo: se l’importo è superiore a 50 dollari (o, nel nostro caso, a 50 euro) un buono da 5 dollari ci farà acquisire molti iscritti e sarà meno impattante in termini di costi rispetto a uno sconto del 10%.

6. I motivi per cui i nostri iscritti non aprono le e-mail

Siamo dinanzi a uno dei crucci che affliggono di più chi fa e-mail marketing: perché i nostri utenti non aprono le newsletter? Ecco la risposta! Per quasi il 60% degli intervistati, la non apertura deriva dalla non intenzione (o impossibilità) di acquistare prodotti del nostro brand in quel momento. Per il 44%, invece, la motivazione è un eccesso di impegni che toglie tempo all’apertura di e-mail di “svago”. Per la stessa percentuale di utenti, tuttavia, il motivo è strettamente dipendente da noi: l’oggetto della newsletter non è sufficientemente accattivante e non invoglia ad aprire la comunicazione. Naturalmente un altro motivo che porta le persone a non leggerci è lo scarso interesse generato dalle nostre precedenti newsletter o, peggio, un’esperienza negativa con il nostro brand in fase di acquisto.

7. “Non rispondere a questa mail”. E gli utenti?

Il 73% degli intervistati ha segnalato che un indirizzo “no reply” non dà loro fastidio. Addirittura, il 5% ha dichiarato di non essere nemmeno a conoscenza di questo dettaglio. Ciò non significa che i nostri lettori non abbiano voglia, almeno ogni tanto, di risponderci. Tuttavia il 22% preferisce farlo attraverso un modulo di contatto o una chat. In generale, anche se per il momento il “no reply” non rappresenta un problema per gli utenti, almeno in termini generali, dovremmo chiederci se la strategia più adatta per il nostro brand non possa essere invece quella di stimolare risposte (e, nel caso, dovremo anche stabilire attraverso quale canale). 

8. La lettura di newsletter dai dispositivi mobili

Il 16% di coloro che hanno risposto al messaggio ha dichiarato di riscontrare problemi con la lettura di e-mail da mobile al massimo una o due volte al mail e oltre la metà, il 54%, ha detto di non ricordarsi nemmeno quanto tempo fosse passato dall’ultimo malfunzionamento. Considerando il volume medio di e-mail che ciascuno di noi riceve quotidianamente, questa è decisamente una bella notizia. Solo il 9% del campione ha detto di avere frequentemente problemi con l’apertura di mail da tablet o smartphone.

9. I canali preferiti dagli utenti per ricevere nostre notizie (oltre a sconti e promozioni)

L’e-mail è il canale preferito dagli utenti per ricevere le nostre promozioni o in generale le nostre comunicazioni: lo dice ben l’83% del campione. Seguono, con un bello scarto, Facebook (38%) e la tv (23%). Le risposte confermao che l’e-mail marketing è una sorta di passaporto digitale e rappresenta dunque un canale affidabile in cui investire.

 

Abbiamo trovato quest’indagine davvero interessante e per questo l’abbiamo condivisa con te. Contiene molti spunti per indirizzare ancora meglio la strategia di invio newsletter con Kloudymail. Se hai bisogno di ulteriori informazioni non esitare a contattarci tramite la chat sul nostro sito, telefonicamente allo 030.6342300 o inviando una mail a sales@kloudymail.com.